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Progetto legalità: “ciò che inferno non è”

29 MARZO 2017

Don Ciotti sul palco del Flaiano a Pescara con gli studenti del Liceo Scientifico Galilei

E’ stata una vera e propria festa. Merito dei ragazzi, degli insegnanti e del Dirigente scolastico, prof. Carlo Cappello, del liceo scientifico Galileo Galilei che hanno scelto di “muoversi” anziché “commuoversi”. Merito soprattutto di Don Ciotti, che li ha spronati con la sua testimonianza umile ma possente. E delle istituzioni venute a sostenere con grinta il valore della legalità. “Non è da tutti ascoltare chi lotta contro la mafia – ha dichiarato il sindaco di Pescara Marco Alessandrini -. Spetta a noi tutti rispettare l’altro quotidianamente, ma bisogna che ognuno di noi cerchi le motivazioni dentro se stesso”. Per Antonio Di Marco, Presidente della Provincia “essere come Don Ciotti è un obiettivo difficile da raggiungere. E’ un semplice cittadino che sta cambiando lo status delle cose. E’ una presenza semplice, spirituale, di alto valore morale. La sua testimonianza ci aiuta a crescere meglio”. “Ragazzi e docenti – ha continuato l’assessore regionale Marinella Sclocco – in questa scuola sono cresciuti insieme in un percorso comunitario. Ed oggi il coronamento di questo itinerario: l’incontro con la persona capace di vedere “Ciò che inferno non è”. Ora, dunque, voi ragazzi avete il compito di costruire il vostro oggi con modelli di pace e legalità, senza mai rinunciare. Così costruirete il vostro e il nostro futuro”.

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